33. Settimana Internazionale della Critica | In arrivo la terza edizione

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@SicVeneziaSNCCI #SIC33 #SICatSIC

La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (29 agosto – 8 settembre 2018) e composta da una selezione di sette opere prime in concorso e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale.
La terza edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) propone una selezione competitiva di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, e tre eventi speciali fuori concorso, tutti presentati in prima mondiale. I cortometraggi vengono programmati all’interno della 33. Settimana Internazionale della Critica. Il programma nasce dalla sinergia fra il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e Istituto Luce-Cinecittà, ed è una delle iniziative per il supporto allo sviluppo del nuovo cinema italiano e per la promozione dei giovani autori.

I PREMI

I sette cortometraggi in concorso competono per i seguenti premi, assegnati da una giuria composta dai membri della Woche der Kritik (Settimana della Critica di Berlino), guidati da Michael Hack:

Premio al Miglior Cortometraggio
offerto da Frame by Frame e consistente in servizi di post-produzione per il prossimo cortometraggio del regista premiato.

Premio alla Migliore Regia
offerto da Stadion Video e consistente nella realizzazione dell’edizione inglese sottotitolata per il prossimo cortometraggio del regista premiato.

Premio al Miglior Contributo Tecnico
offerto da Fondazione Fare Cinema e consistente nella partecipazione all’edizione 2019 del Corso di Alta Formazione Cinematografica in Regia “Fare Cinema”.

IL PERCORSO DEI CORTI SIC@SIC

Dopo l’anteprima a Venezia, il dipartimento Promozione Internazionale Cinema Contemporaneo di Istituto Luce- Cinecittà offrirà ai cortometraggi presentati in concorso a SIC@SIC varie opportunità di promozione a livello internazionale attraverso una serie di iniziative e festival, come la Mostra de Cinema Italià de Barcelona (sezione Concorso Cortometraggi), in programma a dicembre 2018 in Spagna. Inoltre, i corti saranno messi a disposizione dei professionisti di settore attraverso le piattaforme online Festival Scope Pro e Italian Short Film Video Library – strumento di promozione del cortometraggio italiano realizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà – e a fine novembre 2018, parteciperanno al TSFM – Torino Short Film Market, organizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio.

I sette corti selezionati nel 2017, dopo essere stati presentati alla seconda edizione di SIC@SIC, hanno viaggiato nel mondo e, in poco più di nove mesi, hanno già partecipato a quasi settanta fra festival e rassegne cinematografiche – tra cui Karlovy Vary, New York, IDFA, Bilbao, Linz – raccogliendo quasi venti premi tra cui il Nastro d’Argento – Corti del Futuro, il premio per il Miglior Corto ad Arcipelago Film Festival e quello per Best Female Director ai London Independent Film Awards. Alcuni registi della “classe” 2017 hanno già realizzato o stanno lavorando al loro primo lungometraggio.

La selezione è curata dal Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria.

CONCORSO

AKASHA | THE ROUNDUP
di hajooj kuka (Sudan, Sudafrica, Qatar, Germania)

ADAM UND EVELYN | ADAM & EVELYN
di Andreas Goldstein (Germania)

BÊTES BLONDES | BLONDE ANIMALS
di Alexia Walther, Maxime Matray (Francia)

LISSA AMMETSAJJEL | STILL RECORDING
di Saaed Al Batal, Ghiath Ayoub (Siria, Libano, Qatar, Francia, Germania)

M
di Anna Eriksson (Finlandia)

SAREMO GIOVANI E BELLISSIMI
di Letizia Lamartire (Italia)

TI IMAŠ NOĆ | YOU HAVE THE NIGHT
di Ivan Salatic (Montenegro, Serbia, Qatar)

EVENTI SPECIALI

Film d’apertura 

TUMBBAD
di Rahi Anil Barve, Adesh Prasad (India, Svezia)

Film di chiusura 

DACHRA
di Abdelhamid Bouchnak (Tunisia)

SIC@SIC 2018

CONCORSO

CRONACHE DAL CREPUSCOLO di Luca Capponi
Italia, 2018. Col., 18

Sceneggiatura, Fotografia e Montaggio: Luca Capponi. Suono: Paolo Capponi. Interpreti: Davide Orgonauta,
Beatrix Alende, Giuseppe Ragusa. Produzione: CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia.

Sinossi

Un viaggio denso e nebuloso nella zona d’ombra e luce opaca dell’esistenza umana. Una discesa nel lato oscuro, paranoico e ostile che plasma la vita di un ristretto gruppo di persone. Il ritratto di un mondo alla deriva in cui la presenza americana causa sentimenti di inquietudine nei protagonisti e provoca reazioni che condizionano il loro modo di vivere. Da un’umanità tecnologica e avanzata all’intimità casalinga, percorsa da domande esistenziali.

Luca Capponi (1988) negli anni universitari forma una società di produzione di cinema indipendente e gira i primi cortometraggi (Un matrimonio in bianco, Filthy Maddening Race, Looking for Odisseo, Searching for Ou(r)sman). Dopo la laurea in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, collabora con il Festival Human Rights Nights come selezionatore e prosegue gli studi presso la sede di Palermo del Centro Sperimentale di Cinematografia.

EPICENTRO di Leandro Picarella
Italia, 2018. Col., 20’

Sceneggiatura: Leandro Picarella, Roberto Mandracchia. Fotografia: Andrea José Di Pasquale. Montaggio: Gianandrea Caruso. Musiche: Gianluca Cangemi. Suono: Gianluca Donati. Costumi: Mela Dell’Erba. Interpreti: Roberto Latini, Filippo Luna, Alessio Piazza, Paolo La Bruna, Bruno Di Chiara, Nunzia Lo Presti, Federico Savonitto. Produzione: Andrea Zulini, Chiara Scardamaglia – Playmaker.

Sinossi

Un paese svuotato dal terremoto è il set scelto da una troupe cinematografica per un’opera incentrata sulla figura dello statista greco Pericle e sul suo “Epitaffio”, manifesto del concetto di democrazia. Ma un destino burocratico ha deciso diversamente, e la piazza dovrà essere difesa. Una storia sulla convivenza incivile, sul dominio dell’immagine e su un mucchio di rovine che diventando simbolo, rimangono rovine.

Leandro Picarella (1984) si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia (Palermo), e continua la sua formazione tra Palermo e Firenze, specializzandosi in cinema e letteratura teatrale italiana. Tra il 2010 e il 2014 scrive e dirige i primi cortometraggi e alcuni brevi documentari. Nel 2015 realizza Triokala, che ottiene riconoscimenti in numerosi festival in Italia e all’estero. Da alcuni anni affianca all’attività di regista quella di docente, tutor e collaboratore esterno presso istituti scolastici di diverso ordine e grado e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. È tra i fondatori di Qoomoon, società di produzione cinematografica nata in Sicilia nel 2017.

FINO ALLA FINE di Giovanni Dota
Italia, 2018. Col., 15’

Sceneggiatura: Giovanni Dota, Giulia Martinez. Fotografia: Andrea Manenti. Montaggio: Giorgia Currà. Musiche: Federico Ciompi. Suono: Chiara Santella. Editing suono: Matteo Eusepi. Scenografia: Emanuela Bavaro. Costumi: Rosa Pischedda. Mix: Riccardo Gruppuso. Interpreti: Lino Musella, Nello Mascia, Vincenzo Nemolato, Riccardo Maria Manera. Line Producer: Monica Caterino, Francesca Floris, Pietro Jellinek. Produzione: CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia.

Sinossi

Uno sparo squarcia il silenzio della notte, quattro uomini fuggono dal luogo del delitto. Umberto “Sì e No”, infallibile killer del clan Caputo, ha appena ucciso l’uomo sbagliato. Ora dovrà rendere conto al boss. Per sua sfortuna, la vittima è il nipote di Tonino O’ Infame, il boss più temuto della città. Ma questo pare non essere il problema più grande: Umberto “Sì e No” nasconde infatti un terribile segreto.

Giovanni Dota (1989) cresciuto a Ponticelli, quartiere della periferia napoletana, con il cortometraggio Interno 18 consegue un Master presso la scuola di Cinema, Televisione e Fotografia di Napoli Pigrecoemme. Dopo alcune esperienze come runner e assistente alla regia sul set di vari cortometraggi, lavora alla serie televisiva “Gomorra”, prima come aiuto ispettore di produzione e, in seguito, come assistente alla regia. Nel 2015 dirige il cortometraggio Tutto quello che non ci siamo detti, con cui vince vari premi nazionali. Dal 2016 studia regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

FRONTIERA di Alessandro Di Gregorio
Italia, 2018. Col., 14’

Sceneggiatura: Ezio Abbate. Fotografia: Clarissa Cappellani. Montaggio: Renata Salvatore. Suono: Danilo Romancino. Costumi: Martina Franci. Interpreti: Bruno Orlando, Fiorenzo Madonna. Produzione: Simone Gattoni – Kavac Film srl.

Sinossi

Un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo e un ragazzo alla prima missione da sommozzatore sono sul ponte di un traghetto diretto a Lampedusa. Non si conoscono, ma quando metteranno piede sull’isola le loro vite cambieranno per sempre: uno dovrà recuperare i corpi dei naufraghi, l’altro li dovrà seppellire, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita.

Alessandro Di Gregorio (1974) è uno sceneggiatore e documentarista italiano. Dopo le prime esperienze di scrittura per la fiction “Stiamo bene insieme” diventa aiuto regista. In seguito collabora con la Filmmaster dirigendo spot e altri prodotti video. Il suo primo documentario, 8744, vincitore di diversi riconoscimenti viene acquistato da History Channel. Dal 2006 collabora con diverse case di produzione e dirige programmi e documentari in onda sui principali canali televisivi nazionali.

GAGARIN, MI MANCHERAI di Domenico De Orsi
Italia, 2018. Col., 20’

Sceneggiatura e Montaggio: Domenico De Orsi. Fotografia: Sergio Grillo. Musiche: Clelia Patrono. Suono: Corrado Riccomini. Costumi: Margherita Carletti. Effetti speciali: Efisio Antonio Scanu. Interpreti: Nicola De Paola, Marina Savino. Produzione: Domenico De Orsi, Efisio Scanu – Purple Neon Lights. Co-produzione: Sergio Grillo – FOG.

Sinossi

Un astronauta precipita, forse sulla Terra. L’esplorazione di quel luogo misterioso svela la natura del viaggio e l’identità del viaggiatore. È la creatività il paesaggio più inesplorato.

Domenico De Orsi (1978) nel 2001 dirige con Giuseppe Sansonna il suo primo cortometraggio, La Quiete – fuori concorso al Torino Film Festival, menzione speciale al Premio DAMS di Bologna. Dopo la laurea in Critica e Semiologia del Cinema, inizia a collaborare come montatore con Angelo Amoroso d’Aragona (Io e la mia sedia) e GiuseppeSansonna(Dueotrecosechesodilui,TheCubanHamlet-StoriadiTomasMilian). Nel2012realizzail secondo corto, Inassenza, presentato in festival nazionali e internazionali, e dal 2013 firma la regia della trasmissione di Achille Bonito Oliva “Fuori Quadro” (Rai 3). Nel 2017 fonda la società di produzione e post- produzione Purple Neon Lights, che produce i suoi cortometraggi successivi Sete rimane sete e Gagarin, mi mancherai.

MALO TEMPO di Tommaso Perfetti
Italia, 2018. Col., 19’

Sceneggiatura e Fotografia: Tommaso Perfetti. Montaggio: Tommaso Perfetti, Chiara Tognoli, Guglielmo Trupia.
Suono: Giulia La Marca. Interpreti: Luciano La Montagna. Produzione: Giulia La Marca – ENECE Film.

Sinossi

Luciano sconta la sua pena rinchiuso in casa, tra mura strette e giornate sempre uguali, il tempo che scorre lentamente scandito sempre dalle stesse azioni. La sua condanna è il vuoto, l’angoscia di una vita in attesa di qualcosa che non arriva. Luciano passa le ore a cantare canzoni drammatiche e piene di passione, che forse nessuno capisce. I genitori lo curano, ma sono anche i suoi carcerieri e il giovane, con la faccia e il corpo da delinquente, si prepara per ricominciare tutto daccapo.

Tommaso Perfetti (1979) ha studiato fotografia e cinema documentario, e si occupa di produzione visiva e indagini documentarie. Ha co-diretto con Pietro de Tilla e Elvio Manuzzi Il turno e Unità di Produzione Musicale, e con Giulia La Marca il cortometraggio 2036. Ha prodotto il cortometraggio animato di Giulia Landi Limites, di cui è anche co- autore. Il suo primo documentario, Yvonnes (2017), ha vinto il Premio della Giuria per il Mediometraggio più innovativo al festival svizzero Visions du Réel.

QUELLE BRUTTE COSE di Loris Giuseppe Nese
Italia, 2018. Col., 11’

Sceneggiatura e Fotografia: Loris Giuseppe Nese. Soggetto Originale: Chiara Marotta, Loris Giuseppe Nese. Montaggio: Chiara Marotta. Musiche: Raffaele Caputo. Suono: Carlo Manzo, Francesco Romano. Sound Design: Davide Maresca. Scenografia: Chiara Marotta, Loris Giuseppe Nese. Costumi: Chiara Marotta. Interpreti: Rossella De Martino, Gerardo Trezza, Margherita Rago. Produzione: Loris Giuseppe Nese – Lapazio Film. Produzione Esecutiva: Chiara Marotta – Lapazio Film.

Sinossi

I genitori non li scegli, nemmeno il posto in cui nasci. È ciò che pensa una figlia incapace di ribellarsi. Da bambina ha trascorso molto tempo con sua madre, una fervente cattolica, ma avrebbe preferito stare con il padre, impegnato a nascondere una relazione extraconiugale di cui tutti sono silenziosamente a conoscenza. Oggi, il tempo dentro e fuori casa scorre lento e i problemi familiari sono soffocati nel silenzio, sullo sfondo della periferia campana.

Loris Giuseppe Nese (1991), laureato al DAMS di Bologna, si è formato all’Atelier di Cinema del Reale di FilmaP di Napoli con un corso sul produzione e regia orientato al cinema documentario. È assistente alla regia de L’intrusa di Leonardo Di Costanzo ed ha collaborato in diversi ruoli a videoclip per RAI, cortometraggi e lungometraggi di finzione e documentari. È finalista al Premio Solinas – Documentario per il cinema 2018 con un progetto di lungometraggio.

EVENTI SPECIALI

Cortometraggio d’apertura 

NESSUNO È INNOCENTE
di Toni D’Angelo
Italia, 2018. Col., 15’

Sceneggiatura: Giorgio Caruso, Toni D’Angelo. Fotografia: Rocco Marra. Montaggio: Marco Spoletini. Suono: Giorgio Durantino. Costumi: Teresa Papa. Interpreti: Salvatore Esposito. Produzione:
Produzione: Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino – Bronx Film srl; Gianluca Curti – Minerva Pictures Group srl.; Ferdinando Mormone – Tunnel Produzioni.

Sinossi

Ermanno vive di luoghi comuni su Napoli e Scampia: tartassato da notizie di cronaca nera che le descrivono come un inferno dantesco dominato da sparatorie, omicidi, spaccio di droga. A Scampia però ci sono persone comuni, gente per bene che non fa notizia. Una volta giunto a Napoli per la firma di un contratto d’appalto che deve dare una svolta alla sua carriera dovrà fare i conti con la realtà: il luogo dell’incontro è proprio un capannone a Scampia.

Toni D’Angelo (1979) ha diretto tre lungometraggi: Una Notte, con cui ottiene la candidatura come Miglior Regista Esordiente ai David di Donatello, L’innocenza di Clara, in concorso al World Film Fest di Montreal e al Courmayeur Noir Film Festival, e il poliziesco Falchi, interpretato da Michele Riondino e Fortunato Cerlino. Nel 2010 il suo documentario Poeti è presentato nella sezione Controcampo Italiano alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; mentre è del 2014 il suo primo cortometraggio, Ore 12, selezionato al Festival di Roma, dove torna l’anno seguente con Filmstudio, mon amour.

Cortometraggio di chiusura

SI SOSPETTA IL MOVENTE PASSIONALE CON L’AGGRAVANTE DEI FUTILI MOTIVI di Cosimo Alemà
Italia, 2018. Col., 15’

Sceneggiatura: Armando Maria Trotta, Cosimo Alemà, Matteo Branciamore. Fotografia: Emanuele Zarlenga. Montaggio: Alessio Borgonuovo. Musiche: Colombre. Suono: Marco de Carolis. Scenografia: Ivan Portelli. Costumi: Cristiana Agostinelli, Camilla Giuliani. Interpreti: Irene Ferri, Anna Ferraioli, Pilar Fogliati, Nina Fotaras, Marco Giuliani. Produzione: Cosimo Alemà – 9.99 Films; Maddalena Mayneri – Reef Comunicazione; Francesco Cimpanelli, Francesco Bruschettini – Kahuna Film. Co-produzione: Andrea Biscaro, Matteo Stefani, Armando Maria Trotta – Bmovie Italia srl.

Sinossi

Giulia si prepara a trascorrere un week-end con Lucio. Tuttavia, ad aspettarla nella villa in cui si sono dati appuntamento non trova l’innamorato, ma tre sconosciute, le altre amanti di Lucio che, come lei, hanno ricevuto lo stesso messaggio due giorni prima. L’uomo è irreperibile e tra di loro serpeggia una sola domanda: perché ha voluto riunirle lì? Ed è così che quattro nemiche, per sopravvivere agli eventi, dovranno trasformarsi in compagne.

Cosimo Alemà (1970) apprezzato regista di video musicali, negli ultimi quindici anni ha diretto oltre 600 videoclip (lavorando con artisti italiani e internazionali come Ligabue, Skin, Gianna Nannini, Tiziano Ferro, Subsonica, Nelly Furtado, Mina) e numerosi spot pubblicitari, ottenendo svariati riconoscimenti. Dopo aver realizzato tre lungometraggi (At the end of the day, La Santa, Zeta) ha lavorato alla serie tv “A un passo dal cielo 5”.

Evento speciale 

SUGARLOVE di Laura Luchetti
Italia, 2018. Col., 7’

Sceneggiatura: Laura Luchetti. Animazioni: Lulù Cancrini, Marco Varriale – Moonchausen. Montaggio: Paola Freddi. Musiche: Francesco Cerasi. Interpreti: Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Fabio Canino, Eleonora Russo, Andrea Bosca, Claudia Potenza, Fabrizia Sacchi. Produzione: Giovanni Pompili – Kino produzioni srl. Co-Produzione: Laura Luchetti – Donkadillo.

Sinossi

Gemma e Marcello stanno per sposarsi. Hanno atteso così a lungo questo momento. La cerimonia sta per avere inizio e loro sono travolti dalle emozioni, dalle loro paure e aspettative. Come ogni coppia, si sostengono e immaginano il proprio futuro insieme, si promettono eterno amore. Ma loro non sono come tutte le altre coppie in procinto di sposarsi: Gemma e Marcello sono due statuette di zucchero in cima ad una torta nuziale.

Laura Luchetti (1979) dopo la laurea e un master, lavora come segretaria di produzione e coordinatrice in importanti produzioni americane in Italia e in Gran Bretagna. Nel 1997 gira a Londra il cortometraggio, In Great Shape, premiato in vari festival italiani. È lettrice di sceneggiature per European Script Fund e Miramax e, per tre anni, assistente di Russell Crowe, per il quale sarà line producer del documentario Texas, da lui diretto. Nel 2003 dirige e produce un documentario sul regista Anthony Minghella e dirige il “Making Of” del film Cold Mountain. In seguito scrive, dirige e produce i cortometraggi La Tartaruga (2006) e The Sea (2007). Ha scritto e diretto gli episodi “Indian Dream” e “Finché morte non ci separi” nel film Feisbum (2009) e il lungometraggio Febbre da Fieno (2011).

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