Recensioni: L’attesa di Vittorio De Scalzi e quel tempo musicale tra passato e futuro ora blues, ora rock, ora pop.

Vittorio De Scalzi_foto1_bn_crediti-Luc Van den Avyle_bassa#aereostella @VittorioDeScalz

ci metterò una rosa
per i tuoi giorni amari
ed una spina
per quelli tutti uguali
un tulipano per i tuoi temporali
e un paio d’ali quando vorrai volare
e ritornare da me”

Dopo 50 anni di carriera sui palchi di tutto il mondo, il leader e fondatore dei New Trolls VITTORIO DE SCALZI torna con “L’ATTESA” (uscito il 27 aprile per FermentiVivi/Aerostella), un album di inediti eclettico e multiforme, interamente composto, arrangiato, interpretato e suonato da lui. “L’ATTESA” sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Anticipato dal singolo come acqua chiara (uscito il 20 aprile), l’album l’attesa è composto da 10 tracce che attraversano stili e mood differenti: dall’intimo brano di apertura che dà il titolo all’album si passa dal country- folk di squali alle volute incertezze della rarefatta non si puo’; dall’atmosfera ipnotica di giorni di vento alle suggestioni carnali di una parola, passando per il travolgente ritornello di come acqua chiara o per il delicato omaggio di pino, uno struggente blues dedicato all’indimenticabile Pino Daniele. L’album affronta anche delicati argomenti come l’esistenza di una divinità superiore come in anima senza padroni o temi specifici del blues come in ordinary pain e in you were trusting me, brani cantati in inglese.

Questa la tracklist de l’attesa: 1) l’attesa; 2) squali; 3) ordinary pain; 4) giorni di vento; 5) una parola; 6) come acqua chiara; 7) non si può; 8) pino; 9) you were trusting me; 10) anima senza padroni

“L’attesa è un album che fa parte di quella fetta di dischi che vantano il pregio di essere e rimanere senza tempo. Sono la sintesi di un mood che racchiude in ogni nota il senso ed il peso di una carriera che ha vissuto, metabolizzato e raccontato  un’epoca che, con questo album, grazie anche a Zibba, festeggia 50 anni di carriera… forse è l’unica maniera per capire meglio il senso del domani, continuando a viaggiare da fermi restando sopra un palco, sognando ad occhi aperti mentre si cerca di arginare con un tempo musicale. Quel tempo interiore che mai potrà, tuttavia, contenere e trattenere la creatività di un artista a tutto tondo come De Scalzi. Ecco che l’attesa diventa quel tempo musicale sospeso tra passato e futuro, alla maniera ora del blues, ora del rock, ora del pop.”. [Giovanni Pirri]

Vittorio De Scalzi nasce a Genova nel novembre del 1949 e da allora la sua vita e la sua carriera si suddividono in due diverse anime artistiche. Quella ribelle e contestatrice della fine degli anni sessanta che lo ha portato a fondare la band dei New Trolls; e l’altra, quella del cantautore che lui ha sempre coltivato dentro di sé aspettando il momento giusto per liberarla.

Durante la sua carriera è passato da alcune esperienze di rock progressive – da non dimenticare il mitico “Concerto Grosso” riuscito esperimento di fusione fra rock e musica barocca– a varie collaborazioni con De André o ancora alla composizione di canzoni per artiste del calibro di Ornella Vanoni, Mina o Anna Oxa.

Nel 2017 ha festeggiato al teatro San Carlo di Napoli i suoi cinquant’anni di carriera in un grande concerto presentato da Fabrizio Frizzi con la partecipazione di grandi nomi della storia della musica italiana.

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