Il Nuevo Mondo di Leo Folgori tra sonorità evocative, primordiali e atmosfere filosofico-riflessive

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Una voce giocata sui fiati timbrati di passione.  Questa una breve sintesi del nuovo album di Leo Folgori che ci introduce nel suo “Nuevo Mondo” fatto di “Scimmie” … (che non ballano nude)  ma anche di “Nuvole”, di un “Grido” e di tanto altro ancora.

Uscito il 9 ottobre per Materiali Musicali e BetaProduzioni, Nuevo Mundo è lultimo album di Leo Folgori. Anticipato da due singoli, La Scimmia, pubblicato lo scorso 3 maggio,  e da A Bailar, uscito il 19 giugno si compone di dieci tracce che danno il là ad una atmosfera “filosofico-riflessiva”.

Nulla di nuovo sotto il sole che descrive comunque stati d’animo che sono unici per ciascuno in questo stile musicale che possiamo definire alla Leo Folgori nel quale c’è un mood di fondo già comune a tanti altri artisti ma anche qualcosa di nuovo da sperimentare a livello emozionale,  molto “latineggiante”.

Leo Folgari le chiama  sonorità evocative, primordiali e magiche che si ispirano a tradizioni culturali provenienti da varie parti del mondo: un viaggio musicale tra regioni vicine e lontane in cui il rapporto con la Terra è ancora oggi presente e forte. Nord Africa, America del Sud e ballate popolari italiane si intrecciano per dare vita a suggestioni melodiche e a un unicum discografico del tutto innovativo. Leo Folgori vuole trasmettere all’ascoltatore la consapevolezza di essere parte di quegli avvenimenti che ci stanno inevitabilmente portando verso un Nuevo Mundo, spingendolo a riflettere sulla necessità che a un tale epocale cambiamento dovrà corrispondere anche un’evoluzione dei sentimenti e della sensibilità.

Il disco contiene 10 brani inediti, frutto di un attento lavoro di ricerca durato tre anni. In tutte le tracce traspare in maniera preponderante un unico filo conduttore: il rapporto tra uomo e terra.

Quella descritta da Folgori è però una terra eternamente ambivalente nel suo legame simbiotico con la nostra specie e le sue esigenze, sempre a metà strada tra sogno e quotidianità, difesa e conquista, ideale e sfruttamento, perdita e ritrovamento. All’interno di questa ambiguità, l’artista di Roviano si fa portavoce di una critica a un’umanità odierna succube del mito dell’iperconnessione artificiale e non più consapevole dell’essenza profonda della natura. Tuttavia, attraverso il racconto delle storie dei personaggi che popolano l’album, smarriti anch’essi nel vortice della società contemporanea ma comunque alla ricerca di un’autentica autoaffermazione, Leo Folgori ci spinge alla ricerca di un sé più reale: la vita intesa come un ballo sfrenato e liberatorio, in cui siamo noi a decidere come muoverci.

Il disco si avvale della Produzione Artistica di Nicolò Pagani ed è stato realizzato con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Nicolò Pagani, inoltre, ha arrangiato il disco insieme allo stesso Leo Folgori. Due i featuring all’intero del disco: Gianluca Secco in Occhio per Occhio e con Luca Manoni in Nuevo Mundo.

Leo_Folgori

Leo Folgori cresce e vive a Roviano, piccolo paese della provincia di Roma. Le sue influenze spaziano dal cantautorato italiano (De Gregori, De André, Rino Gaetano, Ivan Graziani al più recente Capossela) ai canti popolari e di protesta operaia, fino al grande folk-rock (Neil Young, Dylan ai più recenti Tom Waits e Lhasa De Sela) e alle melodie di Ennio Morricone.
Durante il 2013, insieme a Luca Manoni, si esibisce nei teatri e le piazze italiane con il progetto “Leo Folgori & Band – Luca Manoni: Oltre la strada”.
Il 15 maggio 2014 esce “Vieni via” (Beta Produzioni), album d’esordio con la direzione artistica di Nicolò Pagani, anticipato dalla pubblicazione de “Il Ballo Del Serpente”, primo singolo del disco. A settembre dello stesso anno è tra gli ospiti della programmazione della Biennale MArtelive, main event del concorso MArteLive e ad ottobre è tra i candidati ai finalisti delle Targhe Tenco per la sezione “Miglior Opera Prima”.

Il 18 dicembre esce il secondo singolo, “Vieni Via”, il cui video è presentato in anteprima su Repubblica.it; nello stesso mese riprende il “Vieni via tour”.
Nel 2014 e 2015 colleziona parecchi Live in tutta la penisola, si esibisce in importanti eventi, come l’Earth Day presso Villa Borghese a Roma e “I Giovani del FolkStudio”
L’8 di ottobre 2015, insieme a molti altri artisti, partecipa alla maratona “Io Sto Con Erri”, presentata da Gino Castaldo, con la presenza e le parole dello stesso De Luca.
Ad ottobre 2015 si esibisce anche sul palcoscenico centrale del nuovo MEI 2.0 di Faenza, durante il quale propone il meglio di “Vieni via”. Il 12 Febbraio 2016, in occasione della sua esibizione al MArteLabel Fest, esce in esclusiva per Repubblica.tv il video “Oltre la strada Live”.

Il 25 agosto è tra i finalisti del Premio Anacapri Bruno Lauzi dove gli viene conferita la targa “Miglior Musica” per il singolo Nuvole.

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