La vita in comune, il nuovo film di Edoardo Winspeare il 2 settembre a Venezia in Concorso a Orizzonti

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Dal 2 settembre al cinema

A Disperata, un piccolo paese del sud Italia dimenticato da Dio, il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito.

Solo l’amore per la poesia e la passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti gli fanno intravedere un po’ di luce nella depressione generale.

In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro del suo stesso paese. Il sogno di Pati e di suo fratello Angiolino era di diventare i boss del Capo di Leuca, ma l’incontro con l’arte cambia tutti, e così un’inconsueta amicizia tra i tre porterà ciascuno a compiere delle scelte coraggiose: i due ormai ex banditi subiranno una vera e propria conversione alla poesia e alla bellezza del Creato, mentre il sindaco troverà il coraggio per difendere delle idee, forse folli, ma per cui vale la pena battersi.

La ricomparsa della foca monaca sarà il segno che qualcosa è cambiato. La vita del timido Filippo è ormai capovolta e lui ci si butta dentro con un tuffo, finalmente circondato non da paure ma da un silenzio pacifico.

Questa inconsueta relazione non cambierà solo i tre amici bensì sarà anche foriera di una rinascita civile per la piccola comunità di Disperata.

La vita in comune racconta la storia di una strana amicizia, quella fra il sindaco del paese di Disperata, un uomo buono e timido ma anche molto triste e soprattutto inadeguato al suo ruolo istituzionale, con due criminali di basso calibro .

Questa inconsueta relazione sarà foriera di rinascita civile e di passione per le cose belle e utili alla comunità. Il titolo ha infatti un doppio significato: uno politico, l’altro sociale. Qui il “comune” è sia un sostantivo, per indicare la sede della vita amministrativa del paesino salentino di Disperata, che un aggettivo, nel significato di vita condivisa al l’interno di una comunità.

Il paese diventa così il vero protagonista del film, con dei personaggi principali che ci guidano nei loro goffi tentativi di realizzare dei progetti “fondamentali” per la collettività.

Nelle parole del regista Edoardo Winspeare: «Pati, Angiolino, Eufemia, Biagetto e Filippo esistono veramente: sono proprio così, o – forse meglio – potrebbero essere così come descritti nella sceneggiatura. Le loro ambizioni, i loro sogni – come diventare i mammasantissima del più povero e depresso paesino di Puglia, aspettare la foca monaca, iniziare alla poesia alcuni detenuti, desiderare di fare il bidello, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata – hanno il sapore di una visionarietà quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero.»

“La vita in comune” è prodotto da Gustavo Caputo, Edoardo Winspeare e Alessandro Contessa. Una produzione Saietta Film con Rai Cinema in associazione con Banca Popolare Pugliese ai sensi delle norme sul tax credit, in associazione con Charles e Diane Adriaenssen e Tea Time Film con il contributo di Apulia Film Commission.

Il film passa a Venezia, in Concorso a Orizzonti, sabato 2 settembre e sarà in sala dallo stesso giorno distribuito da Altre Storie.

Tra i protagonisti; GUSTAVO CAPUTO nel film Filippo Pisanelli , il sindaco, nella vita è un avvocato e soprattutto socio di Winspeare nella Saietta Film con cui ha prodotto In grazia di Dio in cui ha anche recitato; ANTONIO CARLUCCIO, nel film Angiolino “ Rrunza ”, ha lavorato come guardiano di impianti fotovoltaici, come muratore e ora si occupa della manutenzione del verde al cimitero di Muro Leccese. Ha già recitato con Winspeare in Sangue Vivo, Galantuomini e In Grazia di Dio; CLAUDIO GIANGRECO nel film Pati “ Rrunza ”, lavora come imbianchino e “ parataru ” (costruttori di muretti a secco), ha già recitato con Winspeare in Sangue Vivo , Galantuomini e In Grazia di Dio; CELESTE CASCIARO nel film Eufemia Protopapa, nella vita ha fatto tanti lavori come contadina, operaia e commessa, ora si occupa di tre figli e fa l’attrice. E’ sposata con Edoardo Winspeare, per il quale ha già recitato nei film Il Miracolo e In grazia di Dio, per quest’ultimo è stata candidata ai Nastri d’Argento e ai Globi d’Oro e ha vinto il Premio “Lo Straniero” come miglior interprete femminile; DAVIDE RISO nel film Biagetto, lavora in un supermercato ed è alla prima esperienza come attore.


https://www.youtube.com/watch?v=UjSmdkUY5XM

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