Dammi due parole: Bruciando con Elisa. Esce oggi “Bruciare per te”

Elisa_00787_foto di Carolina Amoretti

(@Elisatoffoli)

Il rapporto tra padri e figli: una guerra continua che mantiene vivo un fuoco nel quale si può anche finire col bruciarsi soprattutto quando le emozioni tra chi dovrebbe dare amore e chi dovrebbe riceverlo sono costrette a (r)esistere  sulla linea interrotta del sorriso.

Ne ha fatta di strada Elisa da quell’album d’esordio pubblicato il 22 settembre 1997.
Grazie a Pipes & Flowers, prodotto da Corrado Rustici, Elisa è entrata nella scena musicale italiana distinguendosi nella scrittura di pezzi che hanno spaziato per intensità, emozioni, parole e suggestioni utilizzando sia l’Inglese che l’Italiano.
Pipes & Flowers  prendeva spunto dai tubi della fabbrica di carbone che Elisa, da bambina, scorgeva dalla sua cameretta a Monfalcone, disegnati sulla parete, e dai fiori, simbolo della sua infanzia.

Una infanzia che l’ha legata ad un dolore grande che, oggi, la spinge ad uscire finalmente dalla sua cameretta fino al punto di mettersi a nudo e, ancor più, di mostrarsi nel gesto intimo della danza del corpo.
Il limite, un tempo confine, diventa ora insieme e parla di sé e condivide con gli altri, la forza di riemergere da quell’immaginifico liquido amniotico che nel video diretto da Mauro Simionato è rappresentato dal mare. Un inizio che diventa anche fine e prosegue il suo corso nel gioco infinito dell’arte del morire e del rinascere nella commedia della vita.

Sarà che oggi Elisa  è madre e se, da una parte l’essersi esposta ai media con l’industria dei talent le ha scagliato “l’ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l’osso” interessate più  alla sua fisiognomica e alla forma fisica nulla potendo  eccepire riguardo al suo naturale talento, dall’altra, grazie a  “Bruciare per te”, lancia un messaggio forte , di speranza  ma, soprattutto, di rinascita che le permette, così, di continuare il suo viaggio.

Un viaggio fatto di luce, pieno di anima ben consapevole che “L’anima vola,  mica si spegne” mentre la fragilità diventa forza. Se non si ha più paura di ciò che resta nel buio del proprio inconscio e lo si mostra.


https://www.youtube.com/watch?v=YZ8drIxNA54

di Clara F.

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