Il 7 Febbraio al convento dei SS. XII Apostoli di Roma

7 Febbraio locandina A4

Tragitti musicali oltre i confini del Romanticismo

Sotto molti aspetti classicismo e romanticismo possono essere considerati un’unica epoca. Tuttavia nuovi elementi poetici determinarono, nel mondo musicale, uno spostamento di equilibrio tra ragione e sentimento, che portò ad una maggiore percezione delle emozioni e del proprio io ed ampliando così in modo dinamico tutti i mezzi musicali: forme, strutture, sonorità, tecniche esecutive.
In questo concerto, Berlioz ci conduce in pieno romanticismo attraverso l’intimismo del testo poetico di Gautier e con Pauline Viardot le mazurche di Chopin diventano “pezzi da salotto” ma non per questo meno ricchi di intenti espressivi. Lo studio op. 25 n. 1 ci riporta alla magia sonora di Chopin e alla volontà di rendere romantica e poetica la musica attraverso virtuosismi compositivi in cui la melodia, come nel classicismo, ha ancora un ruolo dominante.

Espressione massima del tardo romanticismo è il grande Johannes Brahms in cui forma, contenuto, espressività e poetica nella sua produzione Liederistica, sono indissolubili fra loro e determinano la qualità dell’opera d’arte. Con Brahms il sentimento diventa suono purissimo e il comporre è un lavoro dello “spirito”.

La svolta di fine secolo si ebbe con una generazione di compositori volti all’impressionismo che a cavallo del secolo diventava un fenomeno innovativo. Debussy, che pur non amava essere definito impressionista, nelle sue opere inserisce elementi esotici e misteriosi dove è percepibile la fluidità del suono sopra accordi che non hanno più funzione tonale e armonica ma essenzialmente timbrica. Il suo simbolismo trasforma impressioni esteriori in interiori, razionalità in irrazionalità e quindi il suono in atmosfera.

Questi intenti sono ben evidenti in “Nuit d’etoile” e ancor più in “Apparition” dove tutti i colori proposti sono in funzione di un disegno musicale particolarmente suggestivo e magico.

Oltre i confini del romanticismo si pone Sergej Rachmaninov uno degli ultimi romantici che contestava ai nuovi talenti di lavorare più con la testa che con il cuore, e di non essere più capaci di entusiasmo. Cominciavano ad emergere le nuove e ardite composizioni di Busoni , Schönberg, Berg, Stravinskij.

La nostalgia per la patria lontana e per i dolorosi ricordi che lo affliggono, sono temi ricorrenti in tutte le sue composizioni. Al meraviglioso Moment Musicaux N. 16 per solo pianoforte , seguono tre composizioni per voce e pianoforte in cui il tema della solitudine del dolore ma anche della rinascita descrivono l’inarrestabile passionalità dell’autore. Il periodo romantico era ormai concluso ma non per il grande compositore russo, che esprime la sua essenza in pagine strumentali e vocali di forte impatto emotivo.

Ingresso / Ticket  € 14,00 – ridotto € 7,00 ( riservato agli over 65 e ai ragazzi dai 12 ai 18 anni e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto)

Tragitti musicali oltre i confini del Romanticismo

Musiche di H. Berlioz, Chopin – Viardot,
F. Chopin, J. Brahms, C. Debussy, S. Rachmaninov
Duo Toutes les Nuances

Alessandra Càpici, soprano
Cristina Ratti, pianoforte

CONVENTO Ss. XII APOSTOLI 
SALA dell’IMMACOLATA

Via del Vaccaro,  9
angolo p.za Ss. Apostoli – Roma

Info e prenotazioni: www.cameramusicaleromana.it

cameramusicaleromana@gmail.com 

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