#Nightingale il nuovo disco di Giuditta Scorcelletti in uscita il 14 Aprile per l’etichetta statunitense Spring Hill Music

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Quattordici canzoni composte da Michael Hoppé e David George interpretate dalla splendida voce della cantante toscana.

I sentieri della musica riservano spesso sorprese inaspettate, per quanti si trovano ogni giorno a percorrerli animati dalla passione e dall’amore per l’arte. E’ il caso dell’incontro tra il produttore e compositore Michael Hoppé – per anni alla guida della A&R dell’etichetta discografica PolyGram e ben noto per aver scoperto artisti del calibro di Vangelis e Jean Michel Jarre – e la cantautrice toscana Giuditta Scorcelletti, avvenuto per caso nell’estate del 2013 in una stradina di San Gimignano, in provincia di Siena, dove quest’ultima si esibiva come musicista di strada, interpretando canti tradizionali toscani e brani di propria composizione. Hoppè colpito dall’intensa voce di Giuditta si ferma ad ascoltarla incantato, acquista un suo album di canti toscani, e le lascia il suo biglietto da visita.

Di lì a poco al ritorno negli Stati Uniti del produttore inglese, prende il via un fitto scambio di email di reciproco apprezzamento, e pian piano nasce l’idea di dar vita ad una collaborazione che vede la cantante toscana interpretare alcune composizioni di Hoppè e del paroliere David George. Dopo l’ascolto del primo demo casalingo di “Love Overflows”, inciso da Giuditta con Alessandro Bongi alla chitarra, il produttore inglese propone al duo di incidere un intero disco con brani di sua composizione.

Così, radunato un ristretto gruppo di strumentisti, nell’arco di un anno prende forma “Nightingtale”, album nel quale Giuditta ha raccolto quindici brani firmati da Michael Hoppè ed una toccante versione musicata de “Ave Maria”. A caratterizzare gli arrangiamenti dei brani sono le tenui ed eleganti trame acustiche della chitarra di Alessandro Bongi, in cui si inseriscono a cesellare le linee melodiche ora il violoncello, ora percussioni come la tabla, ora il contrappunto del flauto.

Dopo la pubblicazione in anteprima per il mercato coreano con l’etichetta Huks Music/Sony Music, il disco arriva nei negozi di tutto il mondo e nei principali store online il prossimo 14 aprile con la label americana Spring Hill Music. L’album rappresenta una importante novità nel percorso artistico della cantante toscana, non solo per il fatto di essere il suo primo lavoro discografico con brani in inglese, ma soprattutto perché ci svela tutto il suo talento di interprete nel rileggere le composizioni firmate da Michael Hoppè.

NOTE BIOGRAFICHE

Giuditta Scorcelletti è nata a Pistoia nel 1976. Dopo essersi laureata in geo-antropologia nel 2000, ha condotto una lunga ricerca sul campo partendo dal repertorio di canti popolari della sua terra, la Toscana, per estendere successivamente il raggio d’azione all’intero corpus della tradizione musicale italiana, fino ad interessarsi delle musiche dal mondo. Nel 2003 ha conseguito il diploma in recitazione e regia presso la scuola biennale di specializzazione “Il teatro e la musica”, organizzata dall’Accademia Nazionale d’arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Affermatasi parallelamente anche come cantautrice ed interprete della tradizione musicale toscana, negli anni ha dato alle stampe tre dischi autoprodotti “Canti toscani” (2004), “Antologia di canti popolari toscani” (2006) e “Canto” (2007). Nel 2009 prende vita il sodalizio artistico con il chitarrista ed arrangiatore Alessandro Bongi con il quale ha dato alle stampe con l’etichetta Radici Music due album composti da canti popolari e composizioni originali dal titolo “Coscine di pollo” (2010) e “Canta la cruia” (2011). La sua passione per il teatro, ed in particolare per quello dedicato ai ragazzi, l’ha spinta alla realizzazione del progetto musicale “Astronave Terra”, su testi di Gianni Rodari, (2012) dedicati ad una “infanzia di tutte le età” . Nato come “opera musicale”, il lavoro è diventato anche uno spettacolo teatrale andato in scena nel corso del 2013 in diversi teatri italiani, tra i quali lo Stabile di Trieste. Nello stesso anno, da un incontro quasi casuale, nasce la collaborazione con il compositore di origine inglese Michael Hoppe ed il paroliere David George, sfociata nella realizzazione del disco “Nightingale”, pubblicato di recente in Korea del Sud per l’etichetta Huks Music/Sony Music, in arrivo a breve negli Stati Uniti ed in tutto il mondo con l’attivissima label Spring Hill Music.

Contatti
Michael Hoppé: www.michaelhoppe.com
Spring Hill Music: springhillmedia.com

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