Ai Confini tra Sardegna e Jazz : “Sùliru” – Le Mystere des Voix Bulgares incontrano Elena Ledda (19 dicembre)

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La Bulgaria, vittima di una storia millenaria e afflitta da anni di isolamento culturale, ha dato espressione al proprio desiderio di identità e libertà sviluppando al suo interno un canto particolarissimo, ancora oggi praticato nelle campagne e nei villaggi.

Un canto veramente unico, dalle radici lontanissime e dalle evidenti influenze mediorientali, in cui si intrecciano magicamente armonie che trascendono ogni regola e dissonanze che si trasformano in gradevolissime consonanze. Un canto che si fa vivida espressione di sentimenti universali nei quali ogni ascoltatore può riconoscersi e che questo straordinario gruppo di voci femminili, diretto da Dora Hristova, ha fatto conoscere ovunque, imponendosi sulla scena musicale come una tra le più interessanti proposte vocali nella “world music”.

Sono chiare le attinenze con l’espressione artistica di Elena Ledda, voce di struggente bellezza e passionalità, capace di incarnare passato e presente, di rimandare a emozioni primordiali e contemporaneamente proiettarsi verso il futuro, e che è divenuta espressione dei sentimenti e delle esigenze culturali della gente della Sardegna in tutto il mondo.

La cantante sarda approda all’incontro con questo eccezionale gruppo vocale, dopo prestigiose collaborazioni con i più grandi nomi del Jazz internazionale – e con altrettanto eccezionali interpreti femminili quali l’israeliana Noa e la libanese Abeer Nehme – quasi come tappa naturale in un percorso fatto di incontri musicali che vogliono essere strumento di conoscenza e scambio culturale tra popoli.

Un incontro tra potenti protagoniste che fa prevedere un indimenticabile concerto all’insegna della grande musica e della pura emozione.

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