STEFANO D’ORAZIO (@stefanodorazio8) IL 16 DICEMBRE “ CHE COS’E’ ” IL SINGOLO DEL RITORNO DEL CANTANTE DEI VERNICE

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Stefano D’Orazio, frontman e voce dei Vernice, autore ed interprete di grandi successi degli anni 90, torna il 16 dicembre in radio e negli store digitali con un singolo da solista dal titolo “Che cos’è”.

Un ritorno, dopo un lungo periodo di silenzio discografico, voluto a gran voce dal pubblico che da sempre lo segue e lo sostiene con affetto nell’attività live che D’Orazio non ha mai interrotto.

Così Stefano ci racconta la genesi del brano: – “Scritto all’indomani di una giornata nera, dove non ne avevo indovinata una, ogni cosa era andata storta. A chi non capitano questi momenti? La macchina si rompe in mezzo alla strada, la tua donna che ti sta aspettando e non crede alla spiegazione, accusandoti di aver inventato una bugia, la tua squadra del cuore ne ha presi 3. Le cose che di solito ti vengono naturali non riesci a farle.“Ma che cos’è ?” – ti chiedi! Non è niente, non è un dramma, meglio andarsene a dormire sperando che passi più velocemente possibile. Questo è un pò il senso.”

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“Che cos’è” parla di sensazioni e situazioni condivisibili con tutti, il resto lo fa una melodia sbarazzina vestita da un arrangiamento rock grintoso, aggressivo, ma al tempo stesso sognante.

“Che cos’è” è brano scritto interamente da Stefano D’Orazio che ne è anche produttore artistico, arrangiato da Stefano D’Orazio, Federico Di Giambattista e Andrea Fabiani, prodotto da ISO s.r.l. e U-Boat su etichetta discografica RGB, distribuito da Artist First.

Il videoclip ufficiale di “Che cos’è” sarà disponibile dal 16 dicembre. La regia e il montaggio sono di Valter Ceccomarini.

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1967 Stefano nasce il 25 novembre 1967 ad Ariccia, un paese immerso nel verde dei castelli romani, a 20 km dal centro di Roma.

1975 a soli 8 anni sotto la guida del suo maestro, Arturo Riccardi, raggiunge livelli molto alti, suonando con molta naturalezza pezzi per fisarmonica di elevata difficoltà.

1978 inizia a suonare la chitarra da autodidatta e, grazie al fratello maggiore Carlo, scopre di amare la musica Rock.

1980 a soli 14 anni inizia a scrivere testi e musiche. Mette su un gruppo: i “Boomerang”, con il quale inizia a fare concerti nelle piazze e nei locali dell’hinterland dei castelli romani, alternando i suoi pezzi con cover dei Rolling Stones, Doors, U2, e Vasco Rossi.

1987 Entra a far parte di un gruppo: i “San Valentino”. Sente però la necessità del cambio del nome alla band.

1988 il gruppo cambia nome e diventa i “Vernice“, nome suggerito da Roby Bonardi, un produttore di Parma con cui inizia la collaborazione. La Band è così composta: Stefano D’Orazio: autore, compositore, chitarrista e voce- Marco Abbatini: batterista – Enzo Alberigi: bassista – Agostino Silvestri: chitarrista – Gianni Loiodice: tastierista e cori. E’ Stefano ora a comporre testi e musiche di tutti i brani. Sono anni di alti e bassi, gli anni della gavetta, con tutte le delusioni che essa comporta.

1990 Esce il primo singolo dei Vernice: lato A “Mi fa svenire” – lato B “Ragazze Moderne”

Ragazze Moderne viene presentato per Sanremo ma all’ultimo momento, per qualche motivo, non entra in lista.

1991 Escono dal gruppo: il bassista Enzo Alberigi sostituito da Mauro Conti ed il tastierista Gianni Loiodice sostituito da Massimo Nardini.

1992 Approdano alla fase finale di Castrocaro con il singolo “Scema”.All’ultimo momento la produzione televisiva chiede a Stefano di eliminare una parola dal brano. E’ il bivio da prendere, canteranno dichiarando pubblicamente che il termine forte sarà sostituito con un sinonimo accettabile. Stefano grida “stronza” in prima serata, diretta RAIUNO, vengono squalificati e salta la finale ma il singolo entra nel circuito radiofonico aprendo la breccia. E’ proprio questo episodio che colpisce Claudio Cecchetto e gli permette di accorgersi del talento di Stefano, a tal punto da offrigli subito un contratto di edizioni e discografico. La lealtà di Stefano nei confronti del gruppo, mal ripagata in futuro, è tale che obbliga Claudio Cecchetto a far entrare nel contratto anche il resto della band

1993 Arriva il contratto discografico con la Sony Music. Nasce il primo album intitolato “Vernice”. Il brano “Su e Giù” partecipa al Festivalbar …. è il tormentone di quell’estate. Partecipano a Disco per l’estate, Cantagiro, Super Classifica Show …. Stefano è invitato nelle principali trasmissioni televisive come il Maurizio Costanzo Show, Il Tappeto volante di Rispoli, interviste a Video Music.

Segue il successo di “La Ragazza dei Sogni”, uno dei singoli più trasmessi da tutte le radio, il cui video esce su MTV e in tutti i canali TV musicali. Ad ottobre dello stesso anno partecipano al Festival Italiano con “Bughy”, ottenendo un altro grande successo. L’album vende oltre 80.000 copie. Realizzano oltre 100 concerti in soli quattro mesi, facendo tappa in tutte le regioni d’Italia.

1994 A causa di incomprensioni interne, dal gruppo escono il batterista Marco Abbatini e il chitarrista Agostino Silvestri. I “Vernice” proseguono la loro strada. Per le registrazioni in studio ed i live si avvalgono di nuovi

musicisti del calibro di Beppe Leoncini: batterista della Steve Roger Band; Romano Trevisani: chitarrista di grandi artisti come la Nannini, Dalla, Finardi,; Claudio Golinelli: bassista di Vasco Rossi; Daniele Tedeschi: chitarrista di Vasco Rossi; Davide Romani: bassista ed arrangiatore di livello internazionale.

Escono con l’album “Quando tramonta il sole” e si ripete il successo dell’anno precedente. L’omonima canzone, oltre che a parteciparvi, viene anche promossa come sigla, prima e dopo la pubblicità, del Festivalbar.

1995 Esce il nuovo album omonimo intitolato “Stefano D’Orazio”. All’interno c’è un altro importante successo: “Solo un Brivido”. Il brano viene presentato a Sanremo ma non viene accettato. Nell’estate dello stesso anno partecipa a Festivalbar. Termina il contratto con la Sony Music. Da questo momento il nome “Vernice” non potrà più essere utilizzato.

1997 Stefano inizia la carriera da solista e realizza il suo primo album: “Non ci prenderanno”, il più maturo della sua carriera fin li realizzata. All’interno dell’album, oltre al singolo omonimo, pezzi di forte intensità come “Innamorato”, “Amore Amore” e la profonda “Nasce l’alba”.

1998 A circa un anno di distanza dalla separazione del gruppo, Stefano perde entrambi i genitori. Sono anni difficili, si chiude in se stesso continuando a scrivere testi e musiche.

2000 esce il singolo per la Pull di Milano “Arriva l’estate” solo in versione radio. E’ un brano d’impatto dove traspare anche tutta la vocalità di cui Stefano è dotato.

2004 esce radiofonicamente il brano “Balla”, in playlist a Radio Uno, un brano molto fresco e dal sapore dolce e concreto.

2005 esce con “Certe Persone”, suonato da più radio in tutta Italia, brano che risalta ancora di più la sua grande sensibilità.

2005 – 2013 Stefano decide di uscire di scena e dall’ambiente che lo ha reso famoso. Nessuno ne conosce il motivo.

2014 a febbraio nasce “Derby”, brano legato all’amore per la donna e per il calcio. Calcio oramai depredato dei suoi valori più importanti da tifosi facinorosi che portano la violenza là dove dovrebbero esserci le famiglie. Un inno alla speranza, alla vittoria della città e della civiltà. Trasmesso nello Stadio Olimpico di Roma prima della gara “Lazio-Roma”. L’augurio è che possa diventare un inno anti violenza per tutto lo sport.

Stefano non ha mai smesso di eseguire concerti live. Ogni volta che si esibisce ottiene un grande riscontro di pubblico e grandi dimostrazioni di affetto.

Ulteriori informazioni sull’Artista sono disponibili su:

SITO UFFICIALE:
http://www.stefanodoraziodeivernice.it/

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