Presentato oggi al @TeatroSistina di Roma “La Mostra” con Simona Marchini, Regia di Gigi Proietti

FOTINA MARCHINI(@TeatroSistina)

In   scena da mercoledì 19 novembre a domenica 30 novembre.

Una Simona Marchini effervescente e un Gigi Proietti rilassato, positivamente, dopo essersi rivisto nei panni del giornalista investigatore nella fiction di RAI Uno appena conclusasi, hanno accolto, questa mattina, il pubblico della conferenza stampa dedicata allo spettacolo teatrale di Simona Marchini “La Mostra” diretto da Gigi Proietti, il più grande regista e attore della tradizione teatrale romana.

In scena da mercoledì 19 novembre a domenica 30 novembre è stato prodotto da Il Sistina.

E’ una buona stagione quella de Il Sistina. A metà novembre può contare su un successo di pubblico che viaggia oramai oltre le 40 mila presenze merito anche della qualità degli spettacoli, decisamente alta.

Non è dunque un caso che lo spettacolo presentato oggi parli di Arte, sia fatto di Arte, e sia rivolto all’Arte. L’arte che  Simona Marchini ama alla follia e nella quale è cresciuta.

L’intento della protagonista  è quello di interagire con il pubblico, di guardarlo e di porgli  delle domande spingendolo ad  interrogarsi sull’arte riferita al concetto di UTILE e INUTILE.

L’arte, lo è?

Dagli sguardi di Marchini e Proietti si capisce chiaramente che si tratta di una fragorosa provocazione che ha già ottenuto uno strabiliante successo di pubblico  nella stagione 2013/2014 quando il duo de Les Enfants Terribles ha deciso di cominciare a raccontare l’arte in maniera insolita, legandola a sua volta ad aneddoti ironico-pungenti e, al tempo stesso  riflessivi. Caratteri che l’attrice, conduttrice e regista ha deciso di tirare fuori dal suo cassetto di ricordi. Compaiono così  le maschere e i personaggi che Simona Marchini   ha saputo regalare nel corso di una meravigliosa carriera, e le atmosfere legate  alla Galleria d’Arte “Nuova Pesa”, fondata da suo padre a Roma nel 1959.

Marchini 1- Foto Musacchio & Iannello

Per questa ragione nello spettacolo non mancano monologhi intervallati da immagini di quadri e da suggestivi momenti musicali con canzoni dal vivo grazie al contributo live del bravissimo pianista Andrea Bianchi.

Il risultato ?

Uno show leggero e divertente, che fa sorridere, ma anche riflettere.

La Marchini torna così al Sistina dopo l’esperienza del Rugantino con Valerio Mastandrea: “Fu un’esperienza splendida – dice – che ricordo con grande nostalgia e tenerezza. Adesso ho il cuore a mille, ho ritrovato un grande teatro grazie alla direzione di Massimo Romeo Piparo”.

Di  Gigi Proietti, Simona Marchini parla in questi termini: “E’ il primo regista che mi ha veramente plasmata, costretta a una fatica enorme, ma meravigliosa. E’ generoso, mette al primo posto il teatro e lo rispetta. Non posso che ringraziarlo, è nato tra noi un enorme rapporto di affetto e di stima…”. Un posto Proietti già ce l’ha nel cuore di tutti i romani e il suo ruolo si rinnova ogni volta che porta in scena una rappresentazione: con la sua autorevolezza, la sua enorme comicità e la voglia di continuare a sorprendere e far sorridere il pubblico. Una voglia che si ritrova in questo spettacolo memorabile attraverso un’interprete così amata dal pubblico, la grande mattatrice Simona Marchini.

La Nuova Pesa, storica galleria fondata da Alvaro Marchini, chiude la sua attività nel 1976. A dieci anni di distanza Simona Marchini apre un suo centro culturale ed espositivo che riprende quella denominazione in omaggio al padre. Inizia così la sua attività di gallerista e di promotrice di iniziative legate alla musica, al teatro e alla letteratura ospitando una serie di dibattiti, dalla filosofia alla poesia, con il contributo di allora giovani intellettuali, oggi tra i più stimati del panorama culturale, italiano e internazionale. Nel corso della sua lunga attività espositiva la Nuova Pesa ha ospitato numerosissimi artisti, diversi o affini tra loro per poetiche e per generazioni. Del lungo e inesauribile elenco non vanno taciuti artisti quali Jannis Kounellis, Jurgen Klauke, Rebecca Horn, Hidetoshi Nagasawa, Shirin Neshat, Nobuyoshi Araki, Daniel Spoerri, e, per gli italiani: Michele Zaza, Fabio Mauri, Gino De Dominicis, Marilù Eustachio, Felice Levini, Pietro Fortuna, Giuseppe Salvatori, Vittorio Messina, H.H. Lim, Stefano Di Stasio, Paola Gandolfi, Andrea Fogli.

In occasione dello spettacolo Simona Marchini presenta negli spazi del Teatro Sistina una selezione di opere di quegli artisti che, più di altri, l’hanno accompagnata in questa sua grande passione, parallela a quella di attrice.

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