GIUBBONSKY | Il 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra, esce “La nostra Terra”. Nuovi concerti.

Giubbonsky_web Il cantautore Giubbonsky presenterà il nuovo singolo, estratto dal suo ultimo album, intitolato “La nostra Terra”, in concomitanza con la nuova “Giornata Mondiale della Terra” prevista per il 22 Aprile. Il brano, disponibile per le radio nel circuito Earone ed Airplay, sarà negli store digitali proprio il 22 aprile ed è uno dei più fruibili dell’artista, un’accorato incitamento a trattare bene la nostra amata Terra su cui viviamo: “essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli” (Proverbio Masai). 
«E’ come se negli ultimi anni avessimo dichiarato guerra al nostro pianeta. Forse si sta chiudendo un’era dove abbiamo sfruttato ogni singola risorsa. Per questo le nuove generazioni devono rimboccarsi le maniche per salvare la nostra Terra» – così afferma il cantautore riassumendo il testo della canzone che, con la solita ironia che lo contraddistingue, ha composto una canzone tra il rock ed il reggaemuffin con il suo sax in evidenza.
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Giubbonsky è un atipico esploratore musicale in costante evoluzione che con la sua musica attraversa diversi generi: dal rock al punk fino al teatro canzone. Il tutto  condito con una ironia tipica di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, artisti fonte continua di ispirazione nella sua carriera.
“Testa di nicchia” è il secondo album del cantautore (edito da Vrec) ed offre uno spaccato di storie del nostro tempo. Una sapiente mistura di rabbia, ribellione e varia umanità, raccontati attraverso il filtro dell’ironia, ora comica, ora sferzante, ora poetica: dall’omaggio a Ivan Della Mea di “Povero Gatto” (libera interpretazione de “El me gatt”, da cui l’artista ha estratto uno spettacolo ad hoc in scena al Leoncavallo il prossimo 17 aprile) alla degregoriana “Verde”, dall’accusa dell’eternit a Casale Monferrato (“Pattume”) all’odissea dell’andare in bicicletta nel centro di Milano (“Cicliade”).
Cenni biografici / Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a Casale Monferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce a Milano. Suona chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio. Ha collaborato e suonato nell’ultimo disco di Andrea Labanca & His Fish Eye Band. Attualmente è membro della Contrabbanda. Dopo l’esordio nel 2010 con “Storie di non lavoro” a distanza di tre anni esce “Testa di nicchia” (Vrec), prodotto da Alberto Rapetti. Su disco e dal vivo è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band).

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