“Desolato” nella sua “Mondovisione” Ligabue batte il suo tempo rock migliore per dirla tutta.

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Il vantaggio della rete sta nel fatto che puoi vivere  gli eventi anche senza essere presente fisicamente nei luoghi ove si svolgono, sempre che ti invitino. Il web più che mai diventa il luogo perfetto di quella condivisione che è, oggi, la cifra stilistica di un artista che non abbiamo paura nel definire uno degli ultimi  rocker, veri, rimasti in Italia, in piena era Vasco Rossi.

Un rocker, in passato operaio, che risponde al nome e cognome di Luciano Ligabue,  la cui idea di condivisione è  contenuta in un album che, dal 26 novembre, sarà finalmente patrimonio comune. Visto che all’appello della sua  “Mondovisione“, manca a questo punto solo il sound.L’attesa d’obbligo,  che ha dato vita ad un countdown insolito, mediatico   lascia ora trapelare parole,  confessioni e piccoli sfoghi che  l’artista ha affidato alle penne dei giornalisti. Momenti importanti, che sono stati fissati  durante la presentazione ufficiale dell’album a Milano avvenuta a soli due giorni dalla pubblicazione. In scena la libera interpretazione delle parole che, in queste ore, rischiano di  alimentare solo  la bagarre politica che sta imperando sui giornali. Sarebbe invece il caso che i riflettori fossero accesi  sulla musica.

Del resto  il rocker di Correggio (RE) non si è mai  risparmiato o sottratto alla richiesta  di un commento politico. A maggior ragione se si convince di poter contribuire a  trasmettere  un segnale alle forze politiche protagoniste della stagione politica più buia di questa  nostra epoca.    Il rocker  ha “idee ben chiare sul  Partito democratico che sa quanto ha deluso i suoi elettori. E ce le ha anche su il M5S al quale diventa invece  necessario  ricordare che bisogna cambiare  ma non significa che abbia le risposte che servono all’Italia“.

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A chi gli chiede poi della sua idea generale sull’album lui è pronto a rispondere senza titubanze:Mondovisione è l’album a cui ho dedicato più tempo in termini di realizzazione. Avevo bisogno di fare un disco in cui fossi presente e che rispecchiasse il suono del mio gruppo attuale. Quando si ha a disposizione tanta tecnologia è difficile non strafare. L’obiettivo era essere diretti anche a costo di lavorarci per un anno intero.”

Mentre a chi gli domanda, senza averlo ancora ascoltato per intero,  quale sia il mood prevalente dell’album,  Ligabue risponde:Credo che questo album, da un punto di vista sonoro, sia piuttosto rock“.

Perchè prevalentemente rock e non invece melodico?Perchè Per me il rock è urlare in faccia i tuoi sentimenti, senza pudore. L’occasione che diventa un pretesto per fare delle cose nella vita che non avresti mai fatto. Anche se non ho messo in questo disco tutta la rabbia che avrei potuto perchè è contagiosa ed in maniera negativa“.

Luciano intervistato dai principali tg nazionali non risparmia parole nemmeno per la sua Inter:Sono contento che l’Inter sia tornata ad essere una squadra. Non avendo l’obbligo di vincere, la guardo più rilassato...”

Quanto al rapporto con la rete? “Mi piace, la uso e  ascolto tanta musica su spootify”

Il nuovo album contiene 14 brani prodotti da Luciano Luise e prosegue l’esperienza in cui Ligabue  – che   tra i suoi dischi preferiti  non dimentica di inserire  “Blonde on blonde” di Bob Dylan, “Selling England by the pound” dei Genesis, “Born to run” di Bruce Springsteen e “The Joshua tree” degli U2 – affronta temi personali e di attualità. Il primo, “Il muro del suono“, parla di “sentenze un pelo in ritardo, avvocati che alzano il calice al cielo sentendosi dio“, dice che “chi doveva pagare non ha mai pagato l’argenteria“. Nessun riferimento alla stringente attualità politica, precisa il cantautore: “Che chi dovesse pagare non abbia pagato per la crisi mondiale è sotto gli occhi di tutti, non è stata pagata la carestia prodotta ed è un dato di fatto. Che in Italia il sistema giudiziario abbia dei problemi è sotto gli occhi di tutti e anche che questo permetta a certi avvocati di sentirsi dio perché riescono a portare a casa vittorie a volte imprevedibili“.
Del potere parla “Il sale della terra“, che Ligabue descrive così: “Parla degli italiani che troppo frequentemente hanno sfilato sotto i nostri occhi negli ultimi vent’anni. Ricordando la frase di Giulio Andreotti (‘il potere logora chi non ce l’ha’, ndr), io dico che il potere logora e basta. Vedo che c’è chi è logorato dalla paura di perderlo e le sue azioni sono conseguenti“. [Ansa]

Circa  la questione  “attesa” va evidenziato che è diventata per Ligabue una grande opportunità per fare da testimonial alla nascita di un progetto significativo che vede protagonisti oltre a Lui, Max PezzaliFedez, Fabri Fibra, Caparezza, Emis Killa, Gue Pequeno, Jake La Furia, i comici Claudio Bisio e Ale & Franz, Jovanotti e tanti altri. Figure prestate che diventano una prova d’amore voluta fortemente da Paolo Jannacci in memoria di suo padre Enzo che ha un titolo che è tutto dire: “Desolato“. Perchè  “Desolato” inciso in duetto con il rapper J-Ax è il titolo dell’inedito contenuto nell’album postumo dal titolo “L’Artista”.  Il brano è accompagnato dal videoclip di cui Repubblica propone in anteprima

Tornando invece all’album di Ligabue  “MONDOVISIONE“  va ribadito che uscirà in CD, DOPPIO VINILE NUMERATO e DIGITAL DOWNLOAD.
L’album è già in prenotazione su iTunes con una BONUS TRACK ESCLUSIVA: il VIDEO della VERSIONE ACUSTICA del brano “Il sale della terra”:
https://itunes.apple.com/it/album/mondovisione/id738262801

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Queste le tracce di Mondovisione:

Il muro del suono // Siamo chi siamo // Il volume delle tue bugie // La neve se ne frega // Il sale della terra // Capo Spartivento // Tu sei lei – Nati per vivere (adesso e qui) // La terra trema, amore mio // Per sempre // Ciò che rimane di noi // Il suono, il brutto e il cattivo // Con la scusa del rock ‘n’ roll // Sono sempre i sogni a dare forma al mondo.
Va detto che la canzone “Con la scusa del Rock and RollLuciano chiude un trittico di brani che hanno nel titolo la parola “Rock and Roll“. Ed è un pezzo marcatamente punk-rock-pop”.
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Scontata una tournèe come solo Luciano Ligabue sa intenderla. Sempre troppo breve ma decisamente sold-out.

Segui l’evento del countdown al seguente link
https://www.facebook.com/events/1419381721617149/1439485526273435/

di Giovanni Pirri

 

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