A Salerno in scena tre storie da Ovidio a cura di Alessandro Fabrizi

DIL_025L.A.A.V. Officina Teatrale presenta Fluidonumero9 in ERISITTONE, PROSERPINA E L’IRA DI MADRE TERRA3 storie dalle Metamorfosi di Ovidio, domenica 1 settembre, ore 18,00, presso il Chiostro dell’Ostello Ave Gratia Plena, Via dei Canali, 10 – Salerno, a cura di Alessandro Fabrizi, con Carla Bellavia, Alice Bologna, Giorgia Calcari, Tommaso Capodanno, Cecilia D’Amico, Carlo Forte, Leonardo Gambardella, Franco Paluzzi, Marzia Pellegrino, Remo Stella, Giorgia Visani. Ingresso Libero.

La Festa di Teatro Ecologico continua a far parlare di sé: dopo il successo dell’ “edizione zero” che si è tenuta a Stromboli dal 22 al 26 giugno, la compagnia fluidonumero9 presenta a Salerno lo studio su Erisittone, Proserpina e l’ira di Madre Terra dalla Metamorfosi di Ovidio. Lo spettacolo – realizzato rigorosamente senza corrente elettrica aggiunta – affronta la storia di Erisittone, re della Tessaglia, che abbatte un bosco sacro a Cerere, per farne un tavolo da pranzo. Alla sua avidità, Madre Terra risponde condannandolo a una avidità insaziabile, a una fame incolmabile, tanto implacabile che porterà Erisittone a divorare se stesso. Sembra la storia dell’Uomo, per come possiamo raccontarla noi oggi, uomini del XXI secolo. A questa storia si lega poi quella di Proserpina (la figlia di Cerere), mito a fondamento della nascita delle stagioni, alla quale abbiamo anche dato alcune parole di Sylvia Plath (una Proserpina del XX secolo), anche per ricordarla a 50 anni dalla sua morte, del 1963.

“Cosa sarebbe, del nostro mondo, senza il Libro delle Metamorfosi? – si domanda Alessandro Fabrizi, regista dello spettacolo – Un libro tragico e comico, patetico e spietato, soprattutto ironico. Soprattutto veloce e leggero, le qualità per cui Italo Calvino lo consegnò al ventunesimo secolo nelle sue Lezioni Americane.
Questo studio ne esplora 3 storie, tutte abitate da Cerere, la Madre Terra, in una performance rigorosamente unplugged (senza uso di corrente elettrica aggiunta), all’aperto”.

Come per tutte le produzioni di fluidonumero9, anche Erisittone, Proserpina e l’ira di Madre Terra è uno spettacolo unplugged, senza corrente elettrica aggiunta, realizzato cioè senza nessun ausilio artificiale come luci o microfoni; un modo per risparmiare energia ma anche una scelta poetica, tesa a ricollocare l’attore e lo spettatore al centro della messa in scena, riconsegnando al teatro la sua forza immaginifica tutta “naturale”. Il lavoro è stato presentato in anteprima alla festa di Teatro Ecologico di Stromboli lo scorso mese di giugno.

Teatro, musica, danza senza corrente elettrica aggiunta: da quest’anno il Teatro Ecologico viene celebrato in una grande festa nell’isola di Stromboli. Dopo il grande successo dell’iniziativa, che ha attirato lo scorso giugno centinaia di spettatori sull’isola siciliana, il gruppo di fluidonumero9 ha già iniziato i preparativi per la prima edizione ufficiale, in programma per giugno 2014. Informazioni e adesioni su www.festaditeatroecologico.com e fluidonumero9@hotmail.it

Lo spettacolo è realizzato con la collaborazione di L.A.A.V., Officina Teatrale, un progetto artistico nato a Salerno  nel 2009 da un’idea di Licia Amarante e Antonella Valitutti.
L’Officina si occupa di formazione teatrale con corsi di dizione, laboratori sul movimento (mimo, maschera, espressività corporea), storia del teatro e dei luoghi teatrali, recitazione, trucco, giocoleria, tenuti da insegnanti interni e da collaboratori esterni anche con stages periodici. L’utenza a cui si rivolgono tali attività spazia da una fascia di età scolare (dalle elementari alle superiori) a studenti universitari ed adulti. Il L.A.A.V. è diviso in un Laboratorio Permanente Bambini, un Laboratorio Permanente Ragazzi, un Laboratorio per Adulti (dal 2011), una Compagnia Teatrale Professionisti e una Compagnia Teatrale dei Giovani. L’Associazione culturale Officina Teatrale L.A.A.V. opera in particolar modo su un repertorio di teatro moderno e contemporaneo, promuovendo la diffusione di opere di nuovi talenti della drammaturgia contemporanea e si occupa di promozione e produzione di eventi culturali.

FLUIDONUMERO9 porta avanti la ricerca per un teatro ecologico, a impatto zero, che intensifichi la speciale qualità dell’evento dal vivo e per questo propone uno spettacolo rigorosamente “unplugged”, privo di costruzioni scenografiche, effetti luce, amplificazione, insomma senza uso di energia elettrica aggiunta. L’essere umano / attore, che si lascia risuonare dalle immagini e dai movimenti drammatici del testo, si pone al centro della ricerca di un incontro dinamico con il testo e le sue strutture. Il pubblico è considerato un importante personaggio della performance con cui gli attori instaurano una relazione continua, aspirando a un teatro che si crei sul posto, sul momento e nell’immaginazione dello spettatore, uno spettatore che non subisca effetti ma che insieme a noi partecipi alla creazione di un mondo. Fluidonumero9 ha aderito alla campagna M’ILLUMINO DI MENO 2013 promossa da Cartepillar su RAI RADIODUE per sensibilizzare al risparmio energetico attraverso la pratica di un teatro ecologico che valorizzi l’energia umana e riduca il consumo di energia elettrica.

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