marco sforza: come trovare “un capolavoro”, anche “sotto le unghie delle dita”

marcosforzaha fatto questo e ha fatto quello, di solito è questo che celebra l’elenco di una biografia, ma poi alla fine chissà se ti conoscono.
ecco, marco sforza, in ambito musicale, ha partecipato a tante cose e tante altre ne ha vinte, ma, per ciò che posso dire del mio sentire, dico che m’ha dato un’altra vittoria: il piacere dell’ascolto.
“un capolavoro” è il suo ultimo pane sfornato. e non solo ci si è impastato e rigirato il cuore ben bene fin “sotto le unghie delle dita, ma ha un gran bel profumo davvero! mi gioco il tutto per tutto dicendo che è di una friabilità sconcertante, ché dentro c’è un bel po’ di lievito buono.sono lenta, in certe cose, ma devo attendermi, se voglio essermi e poi, solo poi posso dare tutto quello che penso senza impedimenti alcuni, ché io la magia me la voglio godere fino in fondo, fregandomene dei tempi.
forse i tempi non sono maturi per tanti cantautori, ma io li invito a non mollare, ché i certi che stanno sempre a galla di sicuro non potranno mai lasciare quel qualcosa di buono come, appunto, il sapore del pane appena sfornato.
sì, un istrione, è proprio ciò che dicono di lui, ma non da meno sono i musicisti (la sua fedele Orchestrina Separè) che non solo l’accompagnano, infatti camminano con lui al fianco ed all’interno, all’interno di quel discorso fatto di occhi e di pelle, ché spesso le belle parole non servono alle anime attente.
tredici tracce live (più una ghost-track), e con tutto ciò che gli passa nella mente, anche i sospiri e i sorrisi. praticamente ti ritrovi a casa un concerto con tutti i concertisti. e poi è così pulito. pulito senza sbavature, e non credo che abbiano dovuto lisciare di fine né nel missare né…
ma no, che ci frega di questo. noi dobbiamo lasciarci andare al leggero brillare degli strumenti e a tutti i versi poetici che lui ci lascia con semplice bravura tra il drammatico e la simpatia. nessun brano si ripete e nessun brano ci lascia a bocca asciutta. lui, il marco, si diverte fa divertire e sa coinvolgere con scenica alchimia. tra il surreale ed il sensuale gioca coi titoli ed il respiro, e guida le parole ai significati e tutti attenti a non confondere l’ironia con la furbizia, ché in questo disco c’è solo tanta voglia di fare e di far star bene anche l’ultima nota che se ne va via…

di simonetta bumbi (per la rubrica tutto minuscolo)

marcosforza2Un Capolavoro
Il terzo album di Marco Sforza
insieme all’Orchestrina Separè.
Anno di pubblicazione 2013.
1. Sotto le unghie delle dita
2. Non ci resta che cantare
3. Chimera
Vita da single
4. L’universo è troppo grande
5. Tintarella d’amor
6. Irene, che c’è?
7. Se per caso avessi un figlio
8. Una città
9. Cicale
10. Tradire e il fare
Bis
11. Un capolavoro

Marco Sforza: voce/chitarra/piano Rhodes/pianoforte.
Dario Vezzani: contrabbasso/basso elettr.
Matteo Pacifco: clarinetto/sax contralto.
Massimo Marches: chitarre elettriche/synth.
M° Gildo Montabari: fisarmonica.
Marcello Bassoli: percussioni.
Tommy Graziani: batteria e percussioni.

Registrato dal vivo al Teatro Vittoria in Pennabilli (RC)
tra l’estate e l’autunno duemiledodici.
Registrazione e missaggio: Franco Fucili
Mastering: Davide Barbi

http://www.marcosforza.it/
http://www.la-locomotiva.com/

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