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La serata finale fra la commozione di Morandi, una fantastica Cucciari e la vittoria di Emma.
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- Categoria: Sanremo 2012
- Creato Domenica, 19 Febbraio 2012 01:26
Premio Mia Martini a Samuele Bersani.
La finale della 62esima edizione del Festival di Sanremo si è aperta all’insegna di un susseguirsi di baci fra coppie, scanditi dalle note della notissima canzone dei Beatles “All You Need is Love”, stagliandosi su frasi della compianta Alda Merini, forse per stemperare gli animi all’insegna di pace e amore prima dell’arrivo della furia Celentano. Prima ad esibirsi fra i 10 big rimasti in gara è stata Nina Zilli, che ha sfoggiato un’altra delle sue particolari acconciature.
Secondi a cantare D’Alessio e Bertè, la quale forse risulta più a suo agio nei suoi consueti costumi piuttosto che in un rigoroso tailleur. Terza ad esibirsi, dopo l’intervento dell’ospite Geppi Cucciari, l’agguerritissima Emma con il suo brano “Non è l’inferno”. È stato poi l’ingresso di un eclettico, impeccabile e originale Samuele Bersani, che ha improvvisato anche qualche passo di danza avvicinandosi all’orchestra mentre cantava “Un pallone”, brano che, accanto a Psyco, fa parte del suo disco uscito il 15 febbraio scorso. In ottima forma è stata Dolcenera, che, dopo aver cantato “Ci vediamo a casa”, ha ricordato che il 18 febbraio ricorreva il compleanno del grandissimo e immortale Fabrizio De Andrè. D’altra parte, è nota a tutti la sua ammirazione per questo mito della musica, visto che proprio il nome Dolcenera è stato ispirato da una canzone del Faber. Sesti sul palco sono stati Pierdavide Carone e Lucio Dalla con la canzone “Nanì”, che ha ricevuto un caloroso applauso dall’Ariston. Hanno poi cantato due artiste bravissime, entrambe con brani intensi che sono arrivati al cuore della gente, prima Noemi e dopo Arisa. È stata poi la volta di Eugenio Finardi, che nella precedente serata aveva avuto il piacere di esibirsi sul palco con la figlia Francesca, in incognito fra i musicisti che lo hanno accompagnato. Catartica, adrenalinica e intensa grazie a un’estensione vocale notevole, è stata la performance di Francesco Renga, con la sua canzone “La tua bellezza” e il rinnovato fiorellino indossato come le altre sere,una piccola rosa rossa sulla giacca. Che sia stata una sottintesa critica all’assenza di visibilità ai fiori nella città che per antonomasia dovrebbe rappresentare un’esplosione di colori floreali? E alle 22:40, il momento più atteso, il ritorno del molleggiato, che ha esordito il suo intervento cantando. Ha poi dato il via al suo sermone, facendo riferimento a un discorso fatto da Don Mario durante una recente puntata de “La vita in diretta” di Mara Venier e Marco Liorni, alludendo al fatto che solo lui avesse capito il senso delle sue affermazioni su fede e chiesa. Di nuovo ha dato contro “Avvenire” e “Famiglia cristiana”, ribadendo che parlano troppo di politica e che non è comunque in suo potere far chiudere un giornale, laddove altri hanno fatto chiudere più di una cosa. La reazione del pubblico è stata fra un misto di applausi e alcuni “basta” gridati dalla sala. Accanto ad Adriano Celentano è poi arrivato Morandi che lo ha ringraziato, cantando anche insieme. In quei dieci minuti insieme sul palco, Gianni Morandi si è emozionato e, come ha ammesso dopo, ha rivissuto immagini della sua giovinezza quando ammirava Celentano. È stato in fondo un bel momento, nonostante le polemiche che si continueranno a fare. Morandi e Celentano sono pezzi della storia italiana e sicuramente si è percepita una bella solidarietà fra i due, suggellata dalla frase di Gianni, che rivolto al pubblico ha detto: “Celentano ama la musica, non odia nessuno …”. È stato infine dato spazio al vincitore dei giovani, Alessandro Casillo, che ha ricantato il suo pezzo ed è stato premiato ufficialmente. Ospiti stranieri sono stati i bravissimi The Cranberries, che hanno tra l’altro cantato il brano del loro ultimo album, Tomorrow. Grazie al provvidenziale voto della sala stampa, l’ordine dei primi tre posti se lo sono giocato Arisa, Noemi ed Emma, che hanno ricantato per la nuova votazione.
È stata una serata ricca, con il dominio intellettuale di una simpatica Geppi Cucciari, che ha un po’ riscattato l’uso dell’immagine delle donne fatto in questa edizione, con la commozione di Morandi durante l’intervento di Celentano, con un Papaleo sempre più artista a 360°, con una classifica finale che non ha premiato canzoni validissime come quelle di Renga, Bersani, Zilli, Finardi, con una quasi incredibile vittoria della coppia Bertè-D’Alessio.
Il Premio Assomusica 2012 è stato ufficialmente assegnato a Marco Guazzone, finalista della categoria giovani con il brano “Guasto”. Il Premio Mia Martini è stato giustamente assegnato a Samuele Bersani. Vincitrice della 62esima del Festival di Sanremo è stata Emma.
di Nadia Di Massa






























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